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Macchina Fotografica Vintage Bencini Comet III Anno 1953

Bencini Comet III da Collezione

89,00
89,00

Macchina fotografica Comet III di Bencini originale.

Prodotta a partire dal 1953, da Bencini, la COMET III è uno dei modelli più originali e ricercati dai collezionisti della casa milanese, caratterizzata da un corpo interamente in lega di alluminio pressofuso e uno stile elegante e inconfondibile.

La forma del corpo macchina è a sviluppo verticale. 

Film 127 4x3cm. 

Macchine funzionante e in ottime condizioni.

Interno pulito.

Completa di custodia in pelle senza  tracolla e con qualche rovinio. 

Leggeri segni del tempo e di utlizzo.

Codice: 9869 

Origine: Italia, Lombardia, Milano

Periodo: Anni '50 

Materiali: Metallo, alluminio, ottica, inserti in vinilpelle nera, custodia in simil-cuoio <br>Stile: Mid-century Funzionamento: Fotocamera manuale, a sviluppo verticale 

Dimensioni: Macchina 9x6x11cm/h circa

Peso: 390 gr circa


Descrizione dell'apparecchio:

Alla Fiera di Milano del 1956 venne presentata la nuova Comet III. 

Era questo un apparecchio molto originale in quanto aveva una forma sviluppata in senso verticale a ricordare una cinepresa. 

Era sempre costruito in alluminio pressofuso per pellicola 127 su cui dava luogo a negativi di 3x4 cm; a differenza delle altre Comet però tenendo impugnato l’apparecchio in modo normale il negativo risultava impressionato con il lato più lungo orizzontale. 

Per ottenere lo stesso risultato con le precedenti Comet occorreva ruotare l’apparecchio di 90°: fu questo il motivo che portò ad una forma così inconsueta? 

L’obiettivo era un 65 mm f 1:11 con diaframma fisso e regolazione della messa a fuoco con scala in metri; l’otturatore consentiva un unico tempo pari a 1/50 e la posa B che potevano essere selezionati agendo su una levetta posta a destra dell'obiettivo ed era sincronizzato per il flash. Guardando l’apparecchio si notava a sinistra il grosso pulsante di scatto e l’attacco per il flash e dalla parte opposta la slitta portaaccessori, la grossa manopola che serviva per l’avanzamento della pellicola ed in alto un piccolo foro filettato era l’attacco per lo scatto flessibile. 

Sul retro attraverso le solite due finestrelle si leggeva la numerazione della pellicola ed un piccolo mirino galeliano posto in alto consentiva l’inquadratura del soggetto e riproduceva il formato del negativo. 

Per la lettura della numerazione della pellicola si operava nel modo di seguito descritto: 

- si faceva avanzare la pellicola fino a leggere il numero 1 nella prima finestrella e si scattava la prima foto 

- si faceva avanzare la pellicola in modo che il numero 1 si leggesse nella seconda finestrella e si scattava la seconda foto 

- si ripeteva quindi la stessa operazione per il numero 2 e poi via via per tutti e 8 i numeri visibili nelle finestrelle ottenendo così 16 foto per ogni rotolo di pellicola. 

Anche nel caricamento della pellicola questo apparecchio si distingueva dai precedenti della serie Comet e ricordava il sistema utilizzato nei vecchi apparecchi box; infatti ruotando una manopolina a farfalla presente sul lato destro era possibile staccare il lato sinistro su cui erano fissati i rulli portapellicola. 

Sul fondello era presente un foro filettato che permetteva di fissare l'apparecchio ad un cavalletto.

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